Lettura del paesaggio

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Foto Frederick Bradley

Il più evidente carattere del paesaggio riguarda la distribuzione ineguale della copertura vegetale dell’altopiano. Vi si riconoscono due connotazioni tanto nette quanto tra loro antitetiche: il fitto bosco di faggio e le aree prative, localmente note come campi, dove la vegetazione si riduce a una discontinua coltre erbosa inframmezzata alla roccia viva. I campi sono l’evidenza di fenomeni di tipo carsico dovuti alla natura calcarea delle rocce della zona. In realtà le forme carsiche sono presenti anche nelle zone coperte dal bosco ma qui risultano mascherate dalla fitta vegetazione, il cui inusuale sviluppo per un’area carsica è verosimilmente dovuto al suolo reso molto fertile dalla presenza di ceneri vulcaniche prodotte dalle eruzioni dei vulcani laziali avvenute tra 350.000 e 50.000 anni fa. La natura carsica dell’altopiano fa sì che le acque meteoriche siano coinvolgiate in profondità e vadano a alimentare sorgenti poste anche a 1000 metri più in basso della quota d’ingresso. Alcune di queste sorgenti, situate nella Valle dell’Aniene, alimentano a loro volta gli acquedotti che fin da epoca storica portano l’acqua a Roma: una condizione che crea una relazione diretta tra la qualità dell’ambiente naturale dell’altopiano e quella dell’approvvigionamento idrico della Capitale.

 

Altri paesaggi di Aree Naturali:

Campocatino

Kings Canyon, Australia
Monument Valley, USA


Elementi più significativi del paesaggio per capire il territorio

I Campi
La Faggeta
Lettura del paesaggio
Proposto da
Frederick Bradley